Questo è un promemoria per ricordare.
Sono stato felice, lo ammetto, ma sono cambiato.
Se la tristezza si insinua, la memoria si dirige sempre lì, converge nel sole di quella giornata e aggiunge i colori che mi sembra di avere perso.
Era metà pomeriggio e il sole scaldava le nostre discussioni lungo la strada che eravamo abituati a percorrere.
Una strada di ghiaia piena di discorsi, di futuro e ancora voglia di stare assieme mano nella mano, una strada che abbiamo percorso centinaia di volte.
Poi spingevamo le ruote di fieno nei campi e ci riempivano le mani di schegge, guardavamo i girasoli che sono nati in primavera, come il nostro sentimento.
Le ruote seguivano un binario creato dai solchi e a volte erano difficili da spostare, al ritorno un boccone e abbiamo fatto l'amore.
Come i girasoli, con la fine dell'estate perdono i petali d'oro e rimane un gambo secco, un sole bieco che non riscalda e il mio amore è cambiato, è diventato un amore di chi non è più amato. I girasoli ora guardano la terra, le loro radici.
E' speciale, forse lei non l'ha capito che non succederà più, magari non sa cosa vuol dire, ma io so sognare.