martedì 3 maggio 2011

Il crepuscolo degli idoli di plastica - parte I

Gli esperti di tutti i settori s'interrogano sulla massa di programmatori che si sta convertendo all'islam. L'incremento non conosce fiacca da almeno un anno e non sembra nemmeno invertirsi la tendenza da un momento all'altro. Analisti epidemiologi del campo delle conversioni comunicano un dato disorientante, ritengono che almeno dieci programmatori al giorno vengano eradicati dalla fede precedente. Il dato si è stabilizzato dopo un exploit vertiginoso a dirla tutta, ma la decina buona con varianza trascurabile perdura da mesi. Gli storici affermano che l'evento scatenante sia da rintracciarsi nel crollo del regime bachilita instaurato da gruppi nomadi indo-sciiti, i massageti, dopo l'espulsione a suon di sommosse popolari delle forze di pace occidentali che occupavano la regione. Non si hanno tutt'ora notizie sui motivi della caduta bachilita, ma ricordiamo che il disegno teodem precedente, che ebbe come protagonista il dottor Mömbris e il gruppo di pace St2306, tutti rigorosamente sionisti con doppio passaporto americano-israeliano, capitolò nel malcontento nella popolazione locale, destata dall'arrivo della tribù dell'Asia centrale. L'insurrezione ebbe luogo nella capitale, Zāhedān, che, come informò a suo tempo un dispaccio Debkafile, fu certamente scelta dopo una raffinata esegesi del Shahnama. Non c'è l'unanimità dal fronte storico, ma, si sa, d'altronde è normale nella prassi dell'analisi storiografica una latenza interpretativa. Il resoconto frammentato apparso sulle riviste scientifiche americane redatto dal team di ricerca Λ, prestigioso manipolo internazionale di studiosi di discipline umanistiche con base a Palo Alto, non dà spiegazioni univoche e si perde in un chiassoso guazzabuglio di teorie tutte da verificare. Gli antropologi, etnografi, demoetnologi, linguisti, semiologi ed esperti di scienze sociali sono condotti dal professor Murray-Nansen, direttore del centro Larse-1 di Lekeberg. Nel 1956 il centro Larse-1 non aveva la sede svedese attuale, ma galleggiava al largo di Sozopol su un isolotto artificiale sul Mar Nero bulgaro. Non si chiamava nemmeno Larse-1, ma човека изследователски центърa, traducibile come "centro di richerche umane" o "centro di ricerca umana". Fu dopo il crollo del muro nel 1989 che la NATO scisse l'istituzione in diversi distretti e li distribuì nel nord Europa. Curiosamente, nel giro di una settimana del febbraio 1990, l'edificio galleggiante bruciò per dolo e il suo direttore, Ivan Canko Rakovski, morì in un incidente aereo nei cieli turchi. Le interecettazioni d'epoca degli alleati, coperte da segreto di stato, ma diffuse da Wikileaks, rivelano che il colonnello Emel'janenko, ex specnaz, aveva l'incarico di scortare tir da Mosca a Sozopol in piena guerra fredda. Anche più di una volta al mese. Boris Isaevič Emel'janenko, conosciuto nell'esercito come "la morsa ucraina", 110 chili di muscoli alti 1 metro e 82, riconoscibile per una cicatrice larga un dito che lo percorreva dalla guancia destra alla coscia, era maestro in qualsiasi forma di lotta. Come se non bastasse Emel'janenko viene citato spesso nei dossier declassificati della marina russa dopo la UFO disclosures, una conseguenza del FOIA (Freedom of information act) del '66. Fa un certo effetto vederlo in una foto di qualche anno fa in cui il dottor Mömbris lo spinge su una sedia a rotelle. Nella stessa foto, scattata al molo di Thunder Bay in Ontario, presenzia l'alto prelato monsignor Gianicolese, nome minore nei fascicoli del caso Calvi, ma facendo un po' di conti dovrebbe avere più di cento anni, benché ne dimostri una sessantina. Bene, tornando al gruppo Λ e all'articolo più discutibile da loro pubblicato possiamo elencare una lista di punti chiave su cui si scandisce l'intero discorso. In primis emerge il fil rouge che lega il culto del dio Mitra, e in seguito il mitraismo, a tutte le maggiori religioni moderne e in secundis alla pratica esoterica dell'alchimia. La tesi poggia su un'analisi del team di linguisti, coadiuvato dalla professoressa Mercenaris, sul nostratico: ipotizzano la concomitanza tra nascita della lingua e nascita del pantheon originario. Di seguito studi comparati delle migrazioni nel corso dei secoli, visti sotto un punto di vista antropologico e poi etnografico, investono sulla relazione triadica migrazione-ceppo linguistico-profeta. Una migrazione provoca l'isolamento della popolazione e alla mutazione della lingua; la nuova lingua sarebbe la conditio sine qua non per un nuovo profeta. Il profeta, che altera il pantheon precedente, scatena consapevolmente o inconsapevolmente una nuova migrazione. Ridefinire un pantheon, commentano, comporta il cambiamento dei valori e dei fini delle forze sociali. La profezia enunciata rappresenta il disegno dal quale partirebbe ogni fattore push. I sociologi hanno denominato il meccanismo formale come ripantheazione e hanno diviso le migrazioni in gamma e theta a seconda della presenza o meno di contaminazione con popolazioni autoctone. Le migrazioni contemporanee sono esclusivamente theta, ma non si assisterebbe ad una ripantheazione. Per la cronaca le critiche piovono come grandine sulla relazione ceppo linguistico-profeta, per taluni è una semplificazione per altri solo una coincidenza. Applicando il costrutto teorico dovremmo chiamare profeta uno e un solo individuo per ogni etnia e ciò è opinabile finché non se ne tratteggia una definizione positiva. Il secondo punto dell'articolo del gruppo Λ è controverso quanto basta per non essere considerato nemmeno scientifico.

martedì 26 aprile 2011

Una primavera tranquilla


Non sono allergico quanto è vero che i "piumini" dei pioppi sono un oggetto di mistificazione generalizzata e di conseguenza la paura è palpabile in ogni flebile accento di apologia che taluni vorrebbero emanare. Quali sono gli "avvocati" che argomenterebbero contro la loro famigerata esizialità per una più pacifica riqualificazione del pericoloso "piumino"? Quando è primavera e i più allergici di noi, i cui sistemi immunitari aggressivi come un gheddafi offeso da un popolo irriconoscente, hanno una reazionaria «coalizione dei volenterosi» che si accanisce contro le membrane mucose con dei raid di leucociti, bombardamenti di linfociti e truppe di mastociti contractor. Il tuo apparato respiratorio è tripoli, bello!, una sequenza ritimica di anche 10-20 sternuti consecutivi, spesso accompagnati da prurito o da bruciore del naso. A questi si associa un abbondante secrezione di muco, in genere acquoso, occlusione delle froge rinarie, l’arrossamento degli occhi. La durata della singola crisi può essere brevissima o può prolungarsi senza interrompersi per ore; un'irritazione delle labbra e della bocca appare così inevitabile. Come può essere un batuffolo di cellulosa così cattivo? Non lo è infatti. Guardalo mentre entra dalla finestra, guardalo mentre forma assemblamenti che volteggiano in fouetté en tournant. Si sdraia sui tetti, così leggero e succube della leggiadra brezza primaverile, arrendevole e placido, crolla da innesti misteriosi tra le foglie e nessuno può vederne la creazione, insondabile come la poiesi della parola fra nuvole verdi, è la neve della stagione di mezzo; seme coperto da pelo. Lo sperma umano, invece, contiene in ordine alfabetico aboutonia, acido ascorbico, acido citrico, acido lattico, acido urico, antigeni del sangue, azoto, calcio, cloro, colesterolo, creatina, fruttosio, magnesio, fosforo, potassio, pirimidina, sodio, sorbitolo, spermidina, urea, vitamina B12 e zinco. La lista sarebbe ancora lunga, ma tutti gli ingredienti sono in quantità molto modeste, a dire il vero. Se poi te lo stavi chiedendo, circa due cucchiai da minestra contengono circa 15 calorie. Diversamente, la cellulosa non è digeribile, perciò non provare a mangiarne tanta!, nello sperma sono presenti altresì delle prostaglandine e, se il loro livello fosse relativamente elevato, dal suo ingerimento ne potrebbe derivare un senso di nausea e di pesantezza. È una primavera tranquilla, sebbene un pacifista morto in guerra faccia vacillare il senso della civiltà come un ode alla barbarie. Come il nucleare sotto casa. Come il legittimo impedimento. Come l'acqua privata. Ma se ci vedi nauseati e pesanti non siamo allergici. Non abbiamo ingoiato troppa prostaglandina, nè bevuta troppa acqua privata. Non siamo legittimamente impediti, nè contaminati da scorie da giardino. A gerusalemme è stato ucciso senza pietà anche un panettiere - il sensazionalismo nell'informazione non vuole onus probandi, solo reflussi emotivi secchi e retorici -, ma nessuno ne vuole parlare. Nessuno ti dirà che, indebitato fino al collo, non era nemmeno un buon credente e modello genitoriale. Nessuno ti dirà che la moglie se l'intendeva mentre infornava i pita e non mangiava il kebab perché non gli piaceva - lo trovava duro da digerire, special modo con i peperoni. Alcuni tuoi amici voteranno al referendum per dire no. In una misura minore alcuni hanno intuito che l'ombra dei giganti a cui puntare il dito è un diversivo per sentirsi più civili e politicamente interessanti. Quegli amici che ci credono davvero forse si sposeranno giovani e moriranno anziani. Quelli che voteranno no, al contrario, non sono neppure tuoi amici e sono politicamente rilevanti. Nessuno ti dirà che impastare farina, lievito e sale sia una operazione così importante per l'equilibrio universale. Falso in tutti i mondi possibili. Essenziale lo è quanto il microcosmo di personaggi che in glissade e passé ti danzano intorno come "piumini" di pioppo e a cui non sei allergico; te lo dimostra la scienza. Hanno senso solo in un sistema e significato se parti di un tutto, come i semi. Di cui però potresti essere allergico.

domenica 9 gennaio 2011

Clonazepam e i suoi fratelli

Il vento soffia un'armonia cupa di dolore e confusione, oggi, nell'inutile lotta al nulla, sprofondando come una bara di pizzi e dorata in una melma scura, alla ricerca di un gioco di luce da poter contemplare. E' così che la gente viene e va; è così che gli amanti amano i disegni caduci in un eterno mandala di polvere e sale colorato.

(20/12/2010)

lunedì 3 gennaio 2011

Regole di sopravvivenza

Leggi qui e ricordatelo per le prossime volte.

1) Non fidarti di nessuno.
2) Non fare promesse pensando di mantenerle e non credere alle promesse altrui.
3) Non cercare di cambiare nessuno.
4) Non credere ad una parola di quanto ti viene detto, MAI.
5) Non rivelare i tuoi segreti ed i tuoi veri piani a nessuno.
6) Non aiutare nessuno e pensaci bene anche quando ti viene chiesto.
7) Non innamorarti MAI e trova la tua dipendenza in ciò che puoi controllare o comprare.
8) Non farti condizionare dalle opinioni altrui.
9) Non essere mai veramente entusiasta di una conoscenza nuova o vecchia.
10) Tutti sono pronti a deluderti alla prima occasione, o alla seconda.
11) Sei sempre solo anche quando non lo sei, tutti hanno il proprio egoismo come faro.
12) Ama te stesso e la solitudine.