Oggi il bianco pulsa in te di diafano calore
e nella volta del tuo corpo opalescente,
fuori attutiti suoni di battaglie, mentre
pallidi fantasmi versan manti di candore
in un tumulto: voglion e non li separa niente.
Così come per la neve così è nel tuo ventre,
scendon dal cielo leggere come fiocchi
folti sciami di farfalle ingenue e caste,
in attesa di barlume di calore, immemori
che la neve e l'amore evaporano ai tuoi occhi.
Sarà di nuovo inverno. Vorrei lo ricordaste,
cieli bianchi e neve eran freddo dentro e amori.