La mente razionale ha forse trovato spazio nell'Uomo, in quanto egli è l'animale che più deve adattarsi oltre che alla natura, all'ambiente e anche alle complesse relazioni sociali del periodo in cui nasce. Dunque può essere la razionalità, infine, la capacità che permette di prevedere attraverso le inferenze le conseguenze tramite le cause e l'esperienza del passato. Non c'è memoria e non c'è intelligenza sufficiente, però, a prevedere la fortuna. Nacque così la speranza e la preghiera come tentativo magico di portare a sé la buona sorte.
Fatto sta che chi è ottimista e spera e prega vive più sereno e più a lungo di chi è pessimista e piange le sciagure. Mi chiedo come può chi non pensa al peggio accettarlo quando la fortuna non gli arride, certi lo chiamano realismo. Come può chi non ha aspettative e progetti dare forma ai suoi desideri più importanti?
I desideri più importanti sono quelli che più risentono del rischio e quindi della fortuna. Ergo del fallimento e della delusione.
Lo spirito Romantico non è il lasciarsi trasportare dal turbinio della vita senza porre il proprio veto, al contrario è la continua ricerca del proprio limite nell'infinito e nel fallimento, più che nel successo. Porre un limite è un atto di volontà, un viaggio all'interno dell'animo umano, ma avere il coraggio di soffrire e di scoprire se si ha fortuna contra è lo scotto da pagare. Il coraggio, così, è forse il migliore dei sentimenti umani, quello che dona entusiasmo tra un fallimento e l'altro.
Accettare che la fortuna determini la vita dell'Uomo è il primo passo di ogni individuo durante la sua ricerca.
lunedì 31 agosto 2009
venerdì 28 agosto 2009
Io non sono io
ovvero La Croce di Kant
All'improvviso cambia tutto. Di nuovo incerto, senza credere all'apparenza e alla sostanza ci diciamo questo:
- Da qualche parte ho letto che una persona può dirsi saggia e equilibrata quando sa, partendo dalle sue azioni, il male che farà. Aggiungo che poi decide se ne vale la pena o meno.
- Perchè me lo dici?
- Ogni tanto ho qualche perla...
Chi non ascolta i suoi sogni, è inevitabile, soccomberà sotto il suo peso: un gatto in cantina diventa una tigre. Rubare un fiore, gettare la maschera... sapere di essere scoperti. E rubarlo lo stesso. Che disumano coraggio. O forse troppo umano? Che si tratti veramente di coraggio, poi? I fiori vengono via così facilmente con i loro steli esili. Anche i fiori del male hanno steli esili e sbocciano di notte.
Poi L. mi scrive - Ho letto la "prefazione" de "La Coscienza di Zeno" ieri. Mi sembra promettente. Mi piace sopratutto l'ultimo paragrafo che inizia con: "Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia". Un libro che comincia cosi non può essere male.
Rispondo - è la parte che mi è sempre piaciuta, dalle superiori. Il breve commento dello psicanalista di Zeno trasforma un racconto noioso in interessante, serve per rendere la finzione più amara di quello che è, tocca l'apice della trilogia di Svevo. Cioè "Senilità" e "Una vita": il malessere dell'uomo moderno... poi "Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia" è esattamente la dedica che volevo scrivere prima di donartelo.
- [..]
- La gente è un essere impalpabile che usiamo per nascondere le nostre colpe. Servono nomi e cognomi per parlare veramente di gente.
- Nel Castello di Kafka non si sa bene chi fa cosa.
- Kafka era indubbiamente malato. Comunque sia, anche nella sua malattia, che gli avrebbe fatto decidere di bruciare i suoi grandi testi, è diventato famoso e simbolo. Dobbiamo ringraziare il suo amico che non ha rispettato le sue volontà.
- La mia filosofia è di dare precisamente le cose di cui ha bisogno qualcuno per fare un compito. Non si puo indovinare quello che non conosco: Kafka era forse malatto, ma non Joseph K.
- Il processo è iniziato, per tutti. Ti sembrerà facile più dirlo che farlo, ma puoi essere anche al contrario (che in realtà sarebbe il verso giusto), solamente decidendo da un momento all'altro di esserlo. Non fa tanta differenza, dopo tutto. Processo o non processo. Dunque puoi fare cose che non conosci per il semplice gusto di sbagliarle, magari potrai piacevolmente scoprire che ti sbagliavi tu.
- è quindi sempre il trionfo dell'apparenza?
- Tu riesci a distinguere l'apparenza dalla sostanza?
- No, ma non mi fido all'apparenza.
- Mandelbrot, famoso matematico, è stato insignito di una laurea honoris causa in medicina per le sue ricerche sui frattali. La forma e la sostanza? La forma è la sostanza come nei frattali...
Numerose università del mondo gli hanno conferito la laurea honoris causa; in Italia l'Università degli studi di Bari gliene ha conferita una in Medicina e Chirurgia il 13 novembre 2007 con la seguente motivazione: "La visione altamente unificante del fenomeno della vita che ci offre il professor Mandelbrot, si riflette in campo medico con un approccio unitario, prima sconosciuto, alla malattia e alla persona malata". In occasione del conferimento della laurea, il prof. Mandelbrot ha tenuto una lectio magistralis intitolata "Fractals in Anatomy and Physiology", nella quale fra l'altro affermava:
« Il concetto di base che unisce lo studio dei frattali alle discipline come la biologia e quindi anatomia e fisiologia parte dalla convinzione di un necessario superamento della geometria euclidea nella descrizione della realtà naturale. Volendo essere molto sintetici, i frattali servono a trovare una nuova rappresentazione che parta dall’idea di base che il piccolo in natura non è nient'altro che una copia del grande. La mia convinzione è che i frattali saranno presto impiegati nella comprensione dei processi neurali, la mente umana sarà la loro nuova frontiera. »
- Vuoi dire che se dico che sono (sostanza) quello che non sono (forma), allora sono (sostanza) quello che dico (forma)?
- Mi hai detto di essere un orefice, vuol dire che è falso?
- Ah, no. Non ho detto che dico sempre quello che non sono.
- Logica a parte: ciò che è dimostrabile è scientifico.
- Se dico che sono una impostura, allora dico quello che non sono.
- Se ti guida la Bellezza, e dice che questo è bello... allora questo sia. Non è dell'Uomo il Vero e il Giusto.
- La verità e la felicità si trova nei dettagli.
- Per me la verità è un concetto, perciò non esiste (nel senso di Dasein) e la felicità arriva da sola e dura poco. E poi la felicità sta nella bellezza, non nella verità, anzi sono nemiche. Felicità e verità.
- Fortunatamente ognuno ha il sentimento della verità. La felicità non è nella verità certo, ma possibilmente nella ricerca della verità.
- La mia esperienza, quindi un parere del tutto soggettivo, mi insegna che la verità nasconde la sofferenza, ergo scoprendo il velo di maya potresti rimanere molto deluso.
- C'è un eccellente film francese "Rois et Reine" in cui il personnaggio principale dice verso la fine del film più o meno questo: "nella vita si crede sempre di avere la verità. Ma succede che qualche volta si ha un po' torto e che ce se ne accorga. Allora il sentimento è sublime e dà un grande prezzo alla vita". Dico questo a memoria. Ma l'idea mi piace.
- è vero, anche se dire vero è contro quello che dicevamo prima...
- Ahahahahahah
Cosa sta succedendo? Chi ha parlato?
...
All'improvviso cambia tutto. Di nuovo incerto, senza credere all'apparenza e alla sostanza ci diciamo questo:
- Da qualche parte ho letto che una persona può dirsi saggia e equilibrata quando sa, partendo dalle sue azioni, il male che farà. Aggiungo che poi decide se ne vale la pena o meno.
- Perchè me lo dici?
- Ogni tanto ho qualche perla...
Chi non ascolta i suoi sogni, è inevitabile, soccomberà sotto il suo peso: un gatto in cantina diventa una tigre. Rubare un fiore, gettare la maschera... sapere di essere scoperti. E rubarlo lo stesso. Che disumano coraggio. O forse troppo umano? Che si tratti veramente di coraggio, poi? I fiori vengono via così facilmente con i loro steli esili. Anche i fiori del male hanno steli esili e sbocciano di notte.
Poi L. mi scrive - Ho letto la "prefazione" de "La Coscienza di Zeno" ieri. Mi sembra promettente. Mi piace sopratutto l'ultimo paragrafo che inizia con: "Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia". Un libro che comincia cosi non può essere male.
Rispondo - è la parte che mi è sempre piaciuta, dalle superiori. Il breve commento dello psicanalista di Zeno trasforma un racconto noioso in interessante, serve per rendere la finzione più amara di quello che è, tocca l'apice della trilogia di Svevo. Cioè "Senilità" e "Una vita": il malessere dell'uomo moderno... poi "Le pubblico per vendetta e spero gli dispiaccia" è esattamente la dedica che volevo scrivere prima di donartelo.
- [..]
- La gente è un essere impalpabile che usiamo per nascondere le nostre colpe. Servono nomi e cognomi per parlare veramente di gente.
- Nel Castello di Kafka non si sa bene chi fa cosa.
- Kafka era indubbiamente malato. Comunque sia, anche nella sua malattia, che gli avrebbe fatto decidere di bruciare i suoi grandi testi, è diventato famoso e simbolo. Dobbiamo ringraziare il suo amico che non ha rispettato le sue volontà.
- La mia filosofia è di dare precisamente le cose di cui ha bisogno qualcuno per fare un compito. Non si puo indovinare quello che non conosco: Kafka era forse malatto, ma non Joseph K.
- Il processo è iniziato, per tutti. Ti sembrerà facile più dirlo che farlo, ma puoi essere anche al contrario (che in realtà sarebbe il verso giusto), solamente decidendo da un momento all'altro di esserlo. Non fa tanta differenza, dopo tutto. Processo o non processo. Dunque puoi fare cose che non conosci per il semplice gusto di sbagliarle, magari potrai piacevolmente scoprire che ti sbagliavi tu.
- è quindi sempre il trionfo dell'apparenza?
- Tu riesci a distinguere l'apparenza dalla sostanza?
- No, ma non mi fido all'apparenza.
- Mandelbrot, famoso matematico, è stato insignito di una laurea honoris causa in medicina per le sue ricerche sui frattali. La forma e la sostanza? La forma è la sostanza come nei frattali...
Numerose università del mondo gli hanno conferito la laurea honoris causa; in Italia l'Università degli studi di Bari gliene ha conferita una in Medicina e Chirurgia il 13 novembre 2007 con la seguente motivazione: "La visione altamente unificante del fenomeno della vita che ci offre il professor Mandelbrot, si riflette in campo medico con un approccio unitario, prima sconosciuto, alla malattia e alla persona malata". In occasione del conferimento della laurea, il prof. Mandelbrot ha tenuto una lectio magistralis intitolata "Fractals in Anatomy and Physiology", nella quale fra l'altro affermava:
« Il concetto di base che unisce lo studio dei frattali alle discipline come la biologia e quindi anatomia e fisiologia parte dalla convinzione di un necessario superamento della geometria euclidea nella descrizione della realtà naturale. Volendo essere molto sintetici, i frattali servono a trovare una nuova rappresentazione che parta dall’idea di base che il piccolo in natura non è nient'altro che una copia del grande. La mia convinzione è che i frattali saranno presto impiegati nella comprensione dei processi neurali, la mente umana sarà la loro nuova frontiera. »
- Vuoi dire che se dico che sono (sostanza) quello che non sono (forma), allora sono (sostanza) quello che dico (forma)?
- Mi hai detto di essere un orefice, vuol dire che è falso?
- Ah, no. Non ho detto che dico sempre quello che non sono.
- Logica a parte: ciò che è dimostrabile è scientifico.
- Se dico che sono una impostura, allora dico quello che non sono.
- Se ti guida la Bellezza, e dice che questo è bello... allora questo sia. Non è dell'Uomo il Vero e il Giusto.
- La verità e la felicità si trova nei dettagli.
- Per me la verità è un concetto, perciò non esiste (nel senso di Dasein) e la felicità arriva da sola e dura poco. E poi la felicità sta nella bellezza, non nella verità, anzi sono nemiche. Felicità e verità.
- Fortunatamente ognuno ha il sentimento della verità. La felicità non è nella verità certo, ma possibilmente nella ricerca della verità.
- La mia esperienza, quindi un parere del tutto soggettivo, mi insegna che la verità nasconde la sofferenza, ergo scoprendo il velo di maya potresti rimanere molto deluso.
- C'è un eccellente film francese "Rois et Reine" in cui il personnaggio principale dice verso la fine del film più o meno questo: "nella vita si crede sempre di avere la verità. Ma succede che qualche volta si ha un po' torto e che ce se ne accorga. Allora il sentimento è sublime e dà un grande prezzo alla vita". Dico questo a memoria. Ma l'idea mi piace.
- è vero, anche se dire vero è contro quello che dicevamo prima...
- Ahahahahahah
Cosa sta succedendo? Chi ha parlato?
...
martedì 25 agosto 2009
Voyage au bout de la nuit, c'est fini
Qui il viaggio finisce come ci eravamo promessi all'iniziò del crepuscolo e insieme volemmo affrontarlo per non avere paura nella notte: l'alba ora è vicina, ma non è del giorno che resta forse l'illusione?
Nessuno cambia, sei tu.
Non è la ragione, nè il sentimento la guida. Ma la bellezza.
Nessuno cambia, sei tu.
Non è la ragione, nè il sentimento la guida. Ma la bellezza.
giovedì 20 agosto 2009
La canzone dell'amore perduto
Maledetta sia questa mia testa che dentro aveva due persone felici, mentre era solo una.
Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",
vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
così per noi
l'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai
ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai",
vorrei dirti ora le stesse cose
ma come fan presto, amore, ad appassire le rose
così per noi
l'amore che strappa i capelli è perduto ormai,
non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti al sole
di un aprile ormai lontano,
li rimpiangerai
ma sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
E sarà la prima che incontri per strada
che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.
lunedì 17 agosto 2009
Alcuni frammenti postumi III
A) Lasciarsi andare, muovere la propria passione e lasciarsi vivere da lei è una delle cose più belle che possono capitare ad una persona. Ma, al contempo, anche una delle più rischiose. La passione porta in un sogno slegato dalla realtà e più ciò carpisce a lungo e più sarà difficile tornare alla propria dimensione più familiare dopo il suo entusiastico e dolce controllo, anche perché può avergli dato fine.
B) Il silenzio è la condizione più distante dalla natura del suono, forse è anche per questo che il silenzio ha la sua vibrazione nella nostra armonia.
C) Saper aspettare è un arte, e, per come tutte le arti, occorre aver prestato il giusto allenamento.
D) Della persona che hai a fianco non saprai mai se sia il tuo amore vero. Se fosse quella che hai lasciato alle medie?, magari era lei. Forse ti aspetta, è nel futuro.
Credere nell'amore è come credere in dio.
B) Il silenzio è la condizione più distante dalla natura del suono, forse è anche per questo che il silenzio ha la sua vibrazione nella nostra armonia.
C) Saper aspettare è un arte, e, per come tutte le arti, occorre aver prestato il giusto allenamento.
D) Della persona che hai a fianco non saprai mai se sia il tuo amore vero. Se fosse quella che hai lasciato alle medie?, magari era lei. Forse ti aspetta, è nel futuro.
Credere nell'amore è come credere in dio.
giovedì 13 agosto 2009
Alcuni frammenti postumi II
A) Ama ogni volta come fosse la prima, perché sai che è stata la più bella e la più intensa. Dato che non puoi sapere se sia l'ultima o meno, vorresti che fosse scialba e falsa?
Non puoi sapere, invece, in che modo soffrirai: non dipende da te.
B) Alcuni credono che gli eventi siano pianificati dal caos. Hanno ragione.
Alcuni credono che gli eventi siano una mera creazione della mente dell'uomo. Hanno ragione.
Altri ancora sono convinti di poterli decidere. Ed hanno ragione.
C) Le stelle sono come i ricordi: anni luce distanti nel passato che si mostrano ai nostri occhi come splendessero ora.
Le stelle cadenti come la felicità: non sai quando accadrà, ma certamente dura quel tanto che basta per esprimere un desiderio.
D) A volte capita di percepire la propria vita, all'improvviso, come un film. Forse per la perfezione con cui si sono articolati i tuoi ultimi momenti, forse perché ti rendi conto che qualcosa sta per finire. Quando succede renditi conto che è un sogno: tornare alla realtà è quanto mai di migliore e peggiore ti sia concesso. Tuttavia preparati... sarà tutto nuovo. E tu dovrai essere pronto.
E) Non sapere cosa dire può essere una buona idea.
Non puoi sapere, invece, in che modo soffrirai: non dipende da te.
B) Alcuni credono che gli eventi siano pianificati dal caos. Hanno ragione.
Alcuni credono che gli eventi siano una mera creazione della mente dell'uomo. Hanno ragione.
Altri ancora sono convinti di poterli decidere. Ed hanno ragione.
C) Le stelle sono come i ricordi: anni luce distanti nel passato che si mostrano ai nostri occhi come splendessero ora.
Le stelle cadenti come la felicità: non sai quando accadrà, ma certamente dura quel tanto che basta per esprimere un desiderio.
D) A volte capita di percepire la propria vita, all'improvviso, come un film. Forse per la perfezione con cui si sono articolati i tuoi ultimi momenti, forse perché ti rendi conto che qualcosa sta per finire. Quando succede renditi conto che è un sogno: tornare alla realtà è quanto mai di migliore e peggiore ti sia concesso. Tuttavia preparati... sarà tutto nuovo. E tu dovrai essere pronto.
E) Non sapere cosa dire può essere una buona idea.
martedì 4 agosto 2009
Alcuni frammenti postumi
A) Se il volere è un darsi, un fluire...un fenomeno incontrollato, allora cos'è il desiderio? chi vive?
B) Il burattinaio è tale finchè le sue gesta sono controllate dal burattino, il burattino in realtà muove il burattinaio. Il controllato finì con il controllare il suo sorvegliante.
C) Lasciare che il tuo rivale s'imponga nel teatro di battaglia non significa perdere la guerra.
D) La domanda più importante non è chi controlla chi?, ma cosa controlla chi?.
B) Il burattinaio è tale finchè le sue gesta sono controllate dal burattino, il burattino in realtà muove il burattinaio. Il controllato finì con il controllare il suo sorvegliante.
C) Lasciare che il tuo rivale s'imponga nel teatro di battaglia non significa perdere la guerra.
D) La domanda più importante non è chi controlla chi?, ma cosa controlla chi?.
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