La delusione può essere rappresentata da una persona che sale su una carrozza di un treno, e all'arrivo si accorge di avere sbagliato e di avere perso un appuntamento importante nella stazione in cui era atteso.
Si riconoscono negli altri i difetti che si possiedono, altrimenti come si farebbe a distinguerli? Ritengo che le cose vadano sempre come te le aspetti, un pregio è che se lo accetti ti puoi fare meno male cadendo... anche se i miracoli esistono, ma appena finiti ritorna tutto come prima.
A ogni colpo inferto, a ogni minaccia verso la nostra autostima, un nuovo muro viene eretto, a volte viene sviluppato dal nostro sè un nuovo senso che ci avvisa della minaccia già conosciuta. Immaginiamoci una lunga serie di delusioni, un piccolo cuore da proteggere e muri enormi e sensi conflittuali, cosa resta della persona che li possiede? Un piccolo cuore che si sente battere e una maschera di aculei e pregiudizi e la tragica capacità di proteggersi da minacce solo supposte, magari anche desiderate per autoconvincersi che la propria esistenza ha senso così.
Un cuore disperato, in un mare di vuoto insensato.
Un battito flebile e assordante allo stesso tempo.
Una poesia che non vuole dire niente, ma piena di significato.
Un amore.
Io.
Lei.