Dedicato a Catherine che mi manca tanto.
Occorre partire sempre nel centro della storia, quando ormai quello che sta per accadere deve solo succedere e tu non puoi sottrartene, no, non puoi o il mondo sarà ancora una volta più brutto di quello di ieri.
È la storia di un istante, di un punto imprecisato nello spazio che noi due questa sera guarderemo senza sapere il motivo e fisseremo i nostri occhi per la prima volta e ci sembrerà per la prima volta, quindi, di essere veramente vivi insieme.
Che forza c'è in quell'istante? Forse è la chiave per aprire un ordine delle cose, un tuffo nel rosso grembo della sostanza delle cose, una piccola stella nel buio siderale e inevitabile, come il fatto di sapere di prenderci quella volta e poi mai più.
Di amarci l'ultima volta senza una lacrima che solca il nostro viso.