A volte mi fermo a pensare di chi sia la colpa o il merito, chi tende i miei fili.
Scopro che è un'altra marionetta, che viene mossa da altri fili, se penso un altro po' realizzo che anche questi fili sono mossi da un altro fantoccio.
Un teatrino squallido, ma elaborato.
Ci trasciniamo dietro uno squallido post-capitalismo, dove l'unica regola è più produci, più hai.
Ma in realtà la marionetta che muove il maggior numero di altre non segue questa legge matematica: non produce e fa soldi con i soldi.
Siamo sull'orlo di un profondo mutamento della terra, la gente viene rimpilzata di illusioni di serenità, di auto veloci e computer sempre più potenti. Lo stesso il trust di chi detiene la ricchezza non produce, ma specula. C'è il signoraggio, la borsa, la pubblicità.
Quando si accorgeranno che il denaro non varrà più nulla sarà ormai troppo tardi: i miei soldi vanno alle banche, le banche investono i miei soldi in altri soldi, naturalmente io ci rimetto ma loro no. Ebbene la valuta, ne compra un'altra, alla fine la seconda aumenta rimanendo uguale.
Questo non produce, ma arricchisce chi lo sa fare e impoverisce chi sta a guardare.
Un bellissimo trucco da illusionista, ma un trucco è sempre un trucco, perciò è spiegabile.
La produzione non tiene il passo con il valore della stessa, perciò ci troviamo con case che finiremo di pagare dopo la nostra morte, auto che vanno ai 200 km/h dove la strada permette al massimo 130 km/h, e computer sempre più potenti...
1 commento:
Il piacere delle illusioni non è nient'altro che la creazione di una di una difesa conto la mera realtà che ci circonda.
Come si può vivere senza crearsi un'illusione di una vita migliore, quando chi gestige le nostre vite (ovvero il burattinaio che tira i fili) ci toglie quasi tutto. Non abbiamo la speranza di poterci creare una famiglia, in quanto il sistema non ci permette di essere autosufficienti economicamente. Ci sono anziani che non hanno una adeguata pensione per poter vivere dignitosamente gli ultimi anni della loro vita, e ciò è demoralizzante, perchè non puoi lavorare una vita intera e poi non ricevere nulla e vivere di stenti.
Siamo nel 2007, ci fanno credere che possiamo decidere e che siamo liberi di votare, ma sarà veramente così?
La maggior parte della gente non ha nemmeno la possibilità di avere un lavoro a tempo indeterminato e a fatica mantiene la famiglia.
C'è chi mi dice che tanta gente sta peggio di me e ciò è vero, in quanto basta voltare l'angolo per accorgersi che c'è gente che muore ammazzata per strada; per non parlare della fame che sta uccidendo i bambini in Africa e la guerra che ormai ci sta terrorizzando tutti, perchè non è poi così lontana da noi.
Se mi fosse concesso cambierei questo mondo, vorrei che tutti imparassero ad amare, ma soprattutto a rispettare il prossimo.
Non possiamo vivere senza illusioni, la vita è troppo dura da sopportare, dobbiamo aggrapparci a qualcosa per non morire dentro.
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