giovedì 14 febbraio 2008

My lead and my accidents

Ringrazio chi mi ha dato la mano appena sono uscito dalla macchina: la prima cosa che cercavo era un po' di contatto umano. Che tanto mi manca e manca.

Ringrazio chi mi sta aiutando a rimettere i miei peccati, e non è dio. Sono due ragazzi, un immigrato, un assicuratore, una avvocatessa, un venditore di concessionaria, la mia famiglia.

Di donne egoiste, che non mi capiscono, di lavoro e sfruttamento, di vita ai 140 all'ora per trasferirmi da una catena di montaggio all'altra nel più breve tempo possibile per non far interrompere la produzione.

Di grandi sogni e poco tempo, di falsi sogni e velocità, di tante prospettive nel bidimensionale e fretta di ottenere ciò che si vuole.

Ringrazio tutti.

Di queste cose è fatto un incidente, e di chi si dimostra umano nel dolore.

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