La mente razionale ha forse trovato spazio nell'Uomo, in quanto egli è l'animale che più deve adattarsi oltre che alla natura, all'ambiente e anche alle complesse relazioni sociali del periodo in cui nasce. Dunque può essere la razionalità, infine, la capacità che permette di prevedere attraverso le inferenze le conseguenze tramite le cause e l'esperienza del passato. Non c'è memoria e non c'è intelligenza sufficiente, però, a prevedere la fortuna. Nacque così la speranza e la preghiera come tentativo magico di portare a sé la buona sorte.
Fatto sta che chi è ottimista e spera e prega vive più sereno e più a lungo di chi è pessimista e piange le sciagure. Mi chiedo come può chi non pensa al peggio accettarlo quando la fortuna non gli arride, certi lo chiamano realismo. Come può chi non ha aspettative e progetti dare forma ai suoi desideri più importanti?
I desideri più importanti sono quelli che più risentono del rischio e quindi della fortuna. Ergo del fallimento e della delusione.
Lo spirito Romantico non è il lasciarsi trasportare dal turbinio della vita senza porre il proprio veto, al contrario è la continua ricerca del proprio limite nell'infinito e nel fallimento, più che nel successo. Porre un limite è un atto di volontà, un viaggio all'interno dell'animo umano, ma avere il coraggio di soffrire e di scoprire se si ha fortuna contra è lo scotto da pagare. Il coraggio, così, è forse il migliore dei sentimenti umani, quello che dona entusiasmo tra un fallimento e l'altro.
Accettare che la fortuna determini la vita dell'Uomo è il primo passo di ogni individuo durante la sua ricerca.
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