
E allora piovve sui cieli vuoti delle nostre allucinazioni al fosforo.
Derive di foglie nell'aria tersa del tagliente autunno delle nostre tentazioni,
tempeste di squarci urlano nella tasca del pastrano. Stai morendo amore?
Un cucchiao di zucchero o due?
E allora piovve sul fumo incrollabile dei nostri estri endorfinici.
Montaggi di immagini vere mormorano sulla nostra tecnologia del futuro,
sereni di vetro preziosi realizzano nel comodino della camera dei figli.
Oblii tascabili ci bruciano col fuoco.
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